La M-AppHotel SPB conferma il suo momento positivo, fatto di tre vittorie nelle ultime quattro uscite in Serie D (l’unica sconfitta è arrivata sotto i colpi della capolista Val Chisone). Alla palestra “Pajetta” di Novara i ragazzi di coach Simone Marangio hanno conquistato uno scontro diretto molto importante: il 3-1 ai danni del San Rocco Volley accende la rincorsa per la salvezza. Obiettivo certamente difficile, ma non impossibile.
Serie D M-AppHotel SPB
Serie D Girone A – 22a giornata
Palestra S.M. “G. Pajetta” di Novara
San Rocco Volley – M-AppHotel SPB 1-3
(23-25/28-30/25-18/20-25)
Tabellino: Ramella Pezza S. 2, Pietropoli, Grosso 2, Garbaccio, Shapkin 8, Crepaldi, Colombara 4, Termini, Benanchietti 9, Ramella Pezza P., Caligaris 1, Rolando 28, Castrovilli (L), Petrache (L). Coach Simone Marangio.
L'analisi di coach Simone Marangio
La partita
«È stata una bella emozione. Per noi è sempre difficile giocare in una palestra come quella di Novara: poco spazio in battuta e quindi poca incisività, per non citare le tre o quattro assenze veramente importanti – anche per infortunio – che scontavamo nel sestetto. I ragazzi sono stati molto bravi a compensare, hanno giocato la loro partita in modo lineare ed efficiente. Di questo sono molto contento: tutti i giocatori coinvolti sono stati in grado di dare equilibrio alla prestazione, seppure alla fine molte azioni siano state finalizzate dalla diagonale palleggiatore-opposto formata da Stefano Ramella Pezza e Rolando. Una bella soddisfazione. Come in tutte le altre gare, per noi non era semplice».
Il presente
«Iniziamo a raccogliere qualche frutto, ma è logico: siamo l’unica squadra del girone composta quasi interamente da giovanissimi e un risultato tangibile poteva venire fuori solo con il tempo, prima era impensabile. Sia per la nostra composizione che per le defezioni che dovremo affrontare, fare calcoli è inutile. Ce la giocheremo con chi avremo a disposizione, come abbiamo sempre fatto. Anche quando arrivavano solo sconfitte, i ragazzi sono sempre stati disponibili e hanno comunque provato a mettersi in gioco e dare il meglio. Non voglio che si facciano previsioni o tabelle: la squadra si deve sentire tranquilla, dimostrando quella crescita anche psicologica che – al di là delle capacità tecniche – spesso non ci ha permesso di portare a casa il risultato. La gestione dei momenti, la lucidità, la frenesia: con il tempo i ragazzi hanno acquisito la necessaria esperienza per giocare i vari momenti della gara. So che possono togliersi altre soddisfazioni, non mi interessa fare dei ragionamenti che sono nemici della prestazione. Se saremo più bravi degli avversari, porteremo a casa dei punti e poi faremo la somma».
Il futuro
«I miei giocatori sono giovani: a loro occorrono leggerezza e divertimento perché si tratta pur sempre di un gioco, e proprio quello devono fare. Non abbiamo mai sottovalutato l’importanza del risultato, ma credo che le vittorie siano più che altro iniezioni di fiducia e consapevolezza nelle nostre potenzialità. Con tranquillità possiamo e dobbiamo curare i gesti, individuali e di squadra. Riuscirci sarebbe già una grandissima vittoria, perché il collettivo non ha mai mollato mentalmente e si è sempre allenato bene, arrivando alla partita successiva senza dar peso a quella precedente. Stanno facendo un buon percorso, che a fine anno permetterà a ognuno di loro di aggiungere quel mattoncino necessario a entrare nella “pallavolo dei grandi” con i giusti strumenti. Tranquilli e sereni, continuiamo a giocare così».
Forza SPB! 🧡💙
Team SPB Monteleone Trasporti